La dichiarazione di rispondenza è un documento, introdotto dal Decreto 22 gennaio 2008, n. 37 (il 37/08 o "nuova 46/90″), per la precisione dall'articolo 7 "dichiarazione di conformità", comma 6. La dichiarazione di rispondenza serve ad attestare che un impianto rispetta determinati requisiti di sicurezza .



RIFERIMENTI PER IL RILASCIO DELLA DICHIARAZIONE DI RISPONDENZA 7.1 Criteri ed elementi essenziali I l comma 6 dell’art. 7 evidenzia i criteri base per il rilascio della Dichiarazione di Rispondenza quale documento emesso in sostituzione della Dichiarazione di Conformità: 

■ “...sotto la propria personale responsabilità...” 

■ “...in seguito a sopralluogo ed accertamenti...” Poiché la Dichiarazione di Rispondenza sostituisce a tutti gli effetti la Dichiarazione di Conformità, è fondamentale che siano compilati tutti i campi del modello allegato, che riassumono le caratteristiche salienti dell’impianto in esame, del proprietario/ committente e del soggetto sottoscrittore. Inoltre, ai fini del rilascio della Dichiarazione di Rispondenza, devono essere svolti obbligatoriamente sull’impianto gli accertamenti previsti dalla normativa tecnica applicabile (ad esempio CEI 64/8 — 6, CEI 81/2, CEI 60079 –14) e suggeriti dall'esperienza professionale (esami a vista, prove e misure). Tali accertamenti devono essere condotti e documentati nel modo più preciso e rigoroso possibile. Fondamentali, da riportarsi nei documenti facenti parte della Dichiarazione di Rispondenza, i seguenti elementi: 

■ la data, il luogo degli accertamenti; 

■ la persona che ha condotto gli accertamenti;

 ■ l’oggetto degli accertamenti; 

■ le modalità degli accertamenti;

 ■ i riferimenti legislativi applicabili;


i riferimenti normativi applicati; 

■ l’esito degli accertamenti. 7.2 Dichiarazione di rispondenza per parti di impianto I limiti di applicazione della Dichiarazione di Rispondenza sono i medesimi della Dichiarazione di Conformità indicati nel DM 37/2008. Nel caso in cui si renda necessario redigere una Dichiarazione di Rispondenza per una porzione di impianto è compito del professionista incaricato identificare in modo inequivocabile e documentato i limiti di applicazione della stessa. 7.3 Impianti non rispondenti alla regola dell’arte L’impianto per il quale è stato richiesto il rilascio della Dichiarazione di Rispondenza può essere parzialmente non conforme alla Regola dell’Arte. In tal caso viene suggerita la seguente procedura: 1. suddividere l’impianto in sezioni distinte e identificabili con certezza: 

■ quella conforme alla Regola dell’Arte; 

■ quella non conforme alla Regola dell’Arte. 2. redigere la Dichiarazione di Rispondenza per la sezione di impianto adeguata e pertanto certificabile; 3. progettare ai sensi dell’art. 5 del D.M. 37/08 gli interventi di adeguamento della sezione non conforme; 4. realizzare gli interventi di adeguamento per mezzo di imprese abilitate ai sensi dell’art 3 del D.M. 37/08; 5. acquisire la Dichiarazione di Conformità redatta dall’impresa esecutrice delle opere completa degli allegati obbligatori per la parte oggetto di adeguamento; 6. riunire in un fascicolo la Dichiarazione di Rispondenza e la Dichiarazione di Conformità da consegnare alla committenza.


ACCERTAMENTI DA ESEGUIRE E DOCUMENTI DA PRODURRE A CARICO DEL PROFESSIONISTA (1) Gli accertamenti riportati negli articoli seguenti sono da ritenersi non esaustivi e comunque da effettuarsi in funzione della tipologia di impianto in esame. 8.1 Rilievo di quanto installato a. Schemi e planimetrie degli impianti. 8.2 Esame a vista (esempio impianti ordinari in BT cap.611 - CEI 64-8) a. Verifica dell’esistenza e della corretta messa in opera: • della protezione contro i contatti diretti; • della protezione contro i contatti indiretti; • della protezione contro il sovraccarico; • della protezione contro i corto circuiti; b. Verifica dell’esistenza e della corretta messa in opera dei sezionamenti; c. Verifica della protezione contro le sovracorrenti; d. Verifica della protezione contro le sovratensioni (se necessaria); e. Verifica delle zone di rispetto nei locali da bagno e doccia; f. Verifica dei sistemi contro l’incendio; g. Corretta identificazione dei conduttori di fase, neutro e di protezione; h. Verifica dei dispositivi di comando unipolari connessi ai conduttori di fase; i. Verifica in riferimento alle influenze esterne dei componenti elettrici e relativo grado di protezione; j. Verifica della presenza e idoneità dei conduttori facenti parte dell’impianto di terra di protezione (CT, PE, EQP, EQS); 

k. Verifica, nei luoghi ove richiesta, della presenza di schemi, cartelli monitori e informazioni analoghe;

 l. Verifica dell’identificazione dei circuiti. 

NOTA: Caduta di tensione, selettività e accessibilità sono dati prestazionali dell’impianto, devono essere valutati con riferimento alla sicurezza.

 8.3 Prove e misure (esempio impianti ordinari in BT) (cap.612 - CEI 64-8)

 a. Continuità dei conduttori di terra, di protezione ed equipotenziali; 

b. Resistenza di isolamento dell’impianto elettrico (se possibile); 

c. Protezione mediante sistemi SELV e PELV o mediante separazione elettrica;

 d. Protezione mediante interruzione automatica dell’alimentazione con verifica del corretto funzionamento degli eventuali interruttori differenziali; 

e. Misura della resistenza di terra e/o resistenza/impedenza dell’anello di guasto e verifica dell’intervento delle protezioni; 

f. Prova di polarità; g. Prove di funzionamento degli impianti di sicurezza. 

8.4 Documenti a. Dichiarazione di rispondenza contenente: • identificazione e abilitazione del professionista; • limiti della dichiarazione di rispondenza; • relazione descrittiva con identificazione dell’impianto; • riferimenti a dichiarazioni e documentazioni esistenti (anche parziali); • leggi e norme di riferimento; • classificazioni degli ambienti (per esempio ordinari o soggetti a normativa specifica) basata sulla dichiarazione del committente; • caratteristiche della fornitura elettrica e del sistema elettrico; • Conclusioni; • Validazione con data, firma e timbro professionale. b. Valutazione del rischio dovuto al fulmine (se necessaria);

c. Allegati essenziali; 

d. Allegati opzionali.


ENZIALI ALLEGATI OPZIONALI Relazione tecnica descrittiva Rilievo fotografico Schemi d'impianto aggiornati allo stato di fatto (qualora non reperibili o non aggiornati) Specifiche tecniche dei principali materiali installati Planimetrie degli impianti (Qualora non reperibili o non aggiornati) Eventuali riferimenti ad altra documentazione esistente Schede controlli e verifiche strumentali c .


PRECISAZIONI a. La dichiarazione di rispondenza prevista dal D.M. 37/08 per essere utilizzata come omologazione degli impianti (di terra, di protezione di scariche atmosferiche) secondo il D.P.R. 462/01 deve riferirsi alle tipologie di intervento di: “nuovo impianto” o, in particolari casi, ” trasformazione”. b. La dichiarazione di rispondenza utilizzata come documento per ottenere una nuova fornitura o aumento della potenza elettrica (D.M. 37/08 art. 8 comma 3) deve riferirsi all’intero impianto. c. Qualora fosse presente una documentazione, degli impianti, anche parziale, il professionista potrà utilizzarla previa verifica del contenuto e della correttezza. d. Prima dell’inizio degli accertamenti è necessario ottenere dal committente la classificazione gli ambienti in funzione dell’entità dei rischi presenti e della eventuale legislazione specifica applicabile al contesto considerato.


http://www.cnpi.eu/wp-content/uploads/2016/12/Linee-Guida-Vol-IIWEB.pdf